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mercoledì 24 novembre 2010

Gli studenti a Roma: "Non ci rappresenta nessuno!". Vorrà pur dire qualcosa?

Uno slogan molto simile a quel "¡Que se vayan todos!" dell'argentinazo del 2001 ha fatto da colonna sonora alla contestazione studentesca sotto il Senato. Nonostante milioni di italiani davanti ai Tg abbiano visto un simpatico Bersani in sigaro che saliva le scale per andare sul tetto occupato dai ricercatori, la realtà dimostra la totale sconnessione tra chi sta in piazza e lotta per un'università gratuita, laica, democratica, di massa e di qualità, e chi invece in tutti questi anni, in modo assolutamente bipartisan, le ha dato colpi su colpi a suon di "riforme". Sul tetto c'era anche Ferrero. Riflessione sorge spontanea per la sinistra: vuole lei rappresentare questi studenti, questi ricercatori, questi lavoratori e non rischiare di subire anch'essa questo slogan scandito in nove sillabe? Soltanto chi si muove si accorge delle proprie catene, diceva Rosa Luxemburg. La sinistra "radicale" può e deve fare a meno di queste catene, ma solo se saprà muoversi nel terreno del conflitto.

martedì 23 novembre 2010

Studenti di Sinistra: fermare il DDL Gelmini

Pubblichiamo il comunicato stampa di Studenti di Sinistra - Mercoledì 24 novembre il governo rinnova l’attacco all’università pubblica con la ripresa della discussione alla Camera del DDL Gelmini che conferma i tagli della 133/08, l’ingresso del 40% di privati nei consigli di amministrazione, la limitazione delle già insufficienti forme di rappresentanza democratica, l’introduzione del prestito d’onore con la trasformazione di diritti in debiti, la messa ad esaurimento dei ricercatori, l’ulteriore precarizzazione della ricerca. Molto dipenderà dalle lotte studentesche che in questi giorni scandiranno tutto il paese, ma la partita sarà vinta solo quando si bloccherà il paese con lo sciopero generale per mandare a casa questo governo. Se a Sassari il nostro compito, oltre a quello di unire le lotte, è quello di ricostruire un movimento ricacciato nello studentismo apoliticista, alla Cgil spetta quello di fare della manifestazione di sabato 27 la migliore tribuna per la convocazione dello sciopero generale di tutte le categorie per sconfiggere i disegni di Berlusconi e Marchionne.

lunedì 22 novembre 2010

Rompiamo le nostre catene. Intervento di Claudio Bellotti al primo congresso nazionale della Federazione della sinistra

Pubblichiamo l'intervento del compagno Claudio Bellotti della redazione di FalceMartello al primo "congresso" della Fds. Le virgolette sono d'obbligo dal momento che in questa assise sono state violate ripetutamente la dignità del dibattito, impedendo la presentazione di un secondo documento, e la democrazia, con la trasposizione al nostro interno di meccanismi degni del "porcellum", con i delegati non eletti nei congressi territoriali ma "nominati" dalle singole organizzazioni. Ma se a livello generale la farsa ha prodotto l'eterno ritorno del sempre uguale (alleanze con i padroni condite dal potere taumaturgico della falce e martello), in Sardegna gruppi dirigenti in caduta libera hanno prodotto la tragedia di non convocarli neanche, i congressi! A Sassari Rifondazione, a differenza del Pdci (va detto, senza che questo comporti naturalmente un'adorazione per la politica dei fratelli), non si sono fatte neanche delle riunioni (oh si che si sono fatte... ma ci siamo capiti...) su chi doveva andare a fare "il delegato"! Non avrebbe modificato di una sola virgola l'impostazione farsesca di questo congresso, ma per alcuni dirigenti è sempre opportuno far capire che qui persino il Marchese del Grillo sarebbe in imbarazzo. Vergogna! Per tutti gli altri, per i tanti altri che vedono in questi signori le catene per il movimento, buona lettura! Con la certezza che le parti migliori della sinistra sapranno dire ancora molto!